{"id":660,"date":"2016-08-24T13:51:41","date_gmt":"2016-08-24T13:51:41","guid":{"rendered":"http:\/\/asmact.ch\/?p=660"},"modified":"2016-08-25T12:04:06","modified_gmt":"2016-08-25T12:04:06","slug":"poca-riconoscenza-e-orari-troppo-duri-un-medico-su-dieci-si-arrende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asmact.ch\/?p=660","title":{"rendered":"Poca riconoscenza e orari troppo duri, un medico su dieci si arrende"},"content":{"rendered":"<h3>In Svizzera un medico su dieci abbandona la propria attivit\u00e0 prematuramente. Le ragioni: lavoro faticoso e stressante, gli orari considerati troppo duri e la mancanza di riconoscenza<\/h3>\n<p class=\"MarginTop0\">BERNA &#8211; In Svizzera un medico su dieci abbandona la propria attivit\u00e0 prematuramente. \u00c8 quanto emerge da uno studio commissionato dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH) e dall&#8217;Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC).<\/p>\n<p>Tra le ragioni invocate: carichi di lavoro, orari difficili e difficolt\u00e0 a conciliare vita famigliare e professionale.<\/p>\n<p>Stando allo studio, tra l&#8217;8,4% e il 12,9% dei dottori non esercita pi\u00f9 la propria professione, il che equivale a circa 80 medici sugli 800 che terminano la loro formazione ogni anno, indicano oggi in una nota congiunta FMH e ASMAC.<\/p>\n<p>Stando all&#8217;indagine, la percentuale delle donne che lascia l&#8217;impiego \u00e8 leggermente superiore a quella degli uomini (1,2-1,6% in pi\u00f9). Inoltre, per la maggior parte la cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 definitiva: solo un medico su dieci ritiene infatti &#8220;piuttosto o molto probabile&#8221; la ripresa della professione. Tra le donne il tasso \u00e8 leggermente superiore.<\/p>\n<p>Secondo un altro studio realizzato in primavera dall&#8217;Osservatorio svizzero della salute (Obsan), quasi un terzo dei medici ha lasciato il suo impiego, il suo settore o persino ogni attivit\u00e0 lavorativa durante la carriera. Anche in questo caso, fra i motivi menzionati vi erano il lavoro faticoso e stressante, gli orari considerati troppo duri, ma anche la mancanza di riconoscenza.<\/p>\n<p>Stando a FMH e ASMAC, per incoraggiare i medici a continuare la loro attivit\u00e0 serve un maggiore sostegno per conciliare vita privata e lavorativa, un orario di lavoro ridotto e un calo dei compiti amministrativi. In tal modo si potr\u00e0 ridurre il rischio di burn-out tra i medici e far s\u00ec che essi abbiano pi\u00f9 tempo da dedicare ai loro pazienti.<\/p>\n<p>Riportato da tio.ch<\/p>\n<p>Riferimenti originali dal BMS<br \/>\n<a href=\"#tedesco\">Articolo in tedesco pi\u00f9\u00a0sotto<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/saez.ch\/docs\/saez\/2016\/34\/fr\/BMS-04953.pdf#view=FitH\" width=\"100%\" height=\"900\">Sorry, but that publication could not be viewed. Please integrate a pdf-viewer in your browser or use the link instead: http:\/\/saez.ch\/docs\/saez\/2016\/34\/fr\/BMS-04953.pdf<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" id=\"tedesco\" src=\"http:\/\/saez.ch\/docs\/saez\/2016\/34\/de\/SAEZ-04953.pdf#view=FitH\" width=\"100%\" height=\"900\">Sorry, but that publication could not be viewed. 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