Grande interesse mediatico per lʼASMAC

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Uno studio noioso? Niente di nuovo? Sempre le stesse lamentele? Nessuna interesse mediatico? Sbagliato! I media sono accorsi numerosi e con molto interesse per la nostra conferenza stampa in merito ai preoccupanti risultati del recente sondaggio tra i membri dellʼASMAC/VSAO. 

Una conferenza stampa comporta sempre anche molto lavoro per tutte le persone coinvolte. Per questo si erano levate preventivamente voci critiche in merito all’attenzione mediatica che sarebbe stata riservata al supporto scientifico fornito dall’ASMAC a fatti noti già da tempo. In realtà tutti sapevano che i medici assistenti e i capiclinica lavorano troppo e che la legge sul lavoro viene frequentemente violata. Anche nelle pubbliche relazioni effettuate fino ad ora, lʼASMAC aveva sempre fatto notare queste irregolarità, ad esempio l’anno scorso con una conferenza stampa per l’avvio della campagna “Ospedali fuori legge”.

La conferenza stampa
Per questo motivo siamo stati ancora più sorpresi dall’eco mediatica ottenuto. Già prima della conferenza stampa i telefoni erano roventi e numerosi media volevano visionare in anticipo i risultati del sondaggio. Glielo abbiamo concesso, chiedendo però il rispetto del termine dell’embargo di notizie. Alla conferenza stampa hanno partecipato una ventina di giornalisti provenienti da tutte le regioni del Paese. Dopo la conferenza stampa Jacqueline Rütter, che ha svolto lo studio per demoSCOPE, Daniel Schröpfer, Mio Savic, Anja Zyska Cherix ed io siamo rimasti continuamente a disposizione per concedere interviste. Nel pomeriggio il telefono ha suonato quasi ininterrottamente e abbiamo dovuto prendere una persona per rispondere alle richieste dei giornalisti.PK_vsao_pressekonferenz_april_B003_02

Eco mediatica
L’Agenzia Telegrafica Svizzera ha raccolto il nostro dettagliato comunicato stampa, al quale quasi tutti i portali di notizie online hanno rapidamente reagito, dando luogo altrettanto velocemente a una approfondita discussione online. Al Tagesanzeiger sono pervenuti 26 commenti. Il più apprezzato è il seguente: “Per quanto ne so, per gli autisti di camion vige una severa regolamentazione dell’orario di lavoro. Dopo un determinato periodo di impiego, l’autista deve fare una pausa. Il motivo è che il sovraffaticamento aumenta il rischio di incidenti. Sarebbe logico che lo stesso valesse anche per i medici e in particolare per i chirurghi” (Katharina Saluz-Gsell su tagesanzeiger.ch).
Il giorno seguente praticamente tutti i grandi giornali svizzeri hanno riportato i risultati del nostro sondaggio. “Medici sovraffaticati mettono in pericolo i pazienti”, “Medici esausti sono pericolosi”, “I medici svizzeri lavorano troppo”, “L’associazione chiede una riduzione delle ore per medici assistenti e capiclinica”, “LʼASMAC chiede pause obbligatorie per i medici” sono alcuni dei titoli apparsi. Questa volta ci sono state fortunatamente poche voci contrarie. Solo H+ ha negato in una presa di posizione il pericolo per i pazienti, sottolineando che dal 2005 negli ospedali svizzeri sono stati creati 4ʼ000 nuovi posti di lavoro per medici. Ciò è senza dubbio esatto, ma purtroppo non ha comportato una riduzione del carico di lavoro.

Conclusione
L’eco mediatica è stata estremamente positiva e il messaggio ha avuto ampia diffusione. Ora si tratta di trasformare il vasto consenso nei confronti delle nostre richieste in miglioramenti concreti.

Nico van der Heiden, responsabile Politica e Comunicazione ASMAC