Comunicato Stampa in risposta allo stanziamento per la promozione della formazione di medici svizzeri

L’associazione Medici Assistenti e Capo Clinica del Canton Ticino – ASMACT ha accolto con favore ed entusiasmo la notizia della decisione da parte della Confederazione
Di stanziare la somma di 100.000.000 di Franchi da destinarsi agli Atenei per la formazione di nuovi Dottori in Medicina
Siamo in partenza con la creazione di un Polo Universitario Ticinese che a medio termine permetterà anche al nostro Cantone di partecipare alla formazione accademica di nuovi colleghi.
Sappiamo da tempo che di tali figure professionali il mercato del lavoro è attualmente carente e che, conseguentemente, buona parte del fabbisogno interno viene soddisfatto da professionisti non formatisi sul territorio nazionale
Si tratta di personale ad elevata specializzazione per professioni ad elevato contenuto intellettuale e non dimentichiamo, umano.
Da tempo l’ASMACT si occupa come da statuto anche della tutela dei medici Assistenti e Capo Clinica operanti nel Cantone evidenziando il sovraccarico di lavoro a cui sono sottoposti, sia per incombenze cliniche che burocratiche e i cui orari spesso hanno oltrepassato e oltrepassano in alcuni reparti il limite della legalità.
Non dimentichiamo come inevitabilmente le condizioni di lavoro dell’operatore siano fattore determinante sulla qualità del lavoro stesso.
Ancora accade che cio’ avvenga nonostante la buona volontà di collaborazione tra le parti spesso in virtu’ della carenza e della difficoltà nel reperire il personale qualificato.
Ben venga dunque finalmente la consapevolezza politica di questa carenza e l’aiuto alle nuove generazioni che desiderino intraprendere la professione medica mediante la creazione di nuove opportunità formative in tale ambito.
L’arrivo di nuove leve atte a integrare le fila di coloro che esercitano la professione sarà certo di sollievo, specie se tale programma formativo si giocherà non solo in termini numerici ma specificamente nell’ottica di colmare le lacune delle aree di specialità maggiormente sguarnite.
Con l’adeguata copertura numerica e distribuzione specialistica sarà inoltre indubbiamente piu’ semplice promuovere modelli di lavoro a tempo parziale favorendo l’impiego negli ospedali di professionisti che desiderino dedicarsi maggiormente a famiglia e figli, cosi’ come modelli di “Job sharing” e di lavoro condiviso, attualmente allo studio.
Ricordiamo che la professione sanitaria richiede particolare empatia con il soggetto-oggetto delle proprie cure, affinità di pensiero, conoscenza e condivisione dei meccanismi sociali e della comunità in cui si opera.
La Sanità Svizzera gode di una giustificata fama di qualità ed eccellenza anche all’estero.
L’arricchimento del settore con nuovi professionisti formati sul Territorio Nazionale non potrà che ampliare non solo sul versante puramente clinico e scientifico ma dunque anche umano l’offerta sanitaria creando in tal modo un rilevante,virtuoso indotto lavorativo tanto piu’ importante quanto riguardante professioni di elevato profilo e con ampio risvolto sociale.
A nome dell’ Associazione Medici Assistenti e CapoClinica del Canton Ticino, A.S.M.A.C.T. Consiglio Direttivo
Dr. Vito Fariello.